eXalted @ RdN

Si comincia!

Dopo aver raccolto dai boscaioli tutte le informazioni possibili sull’attacco al villaggio da parte dell’Impero circa 6 mesi prima, i Solari chiedono al concilio degli anziani che vengano loro affidati 4 navigatori esperti, al fine di viaggiare lungo il fiume via zattera fino a raggiungere le cascate.
Durante il viaggio esaminano la mappa che gli è stata fornita e identificano la direzione da seguire. Dopo circa 3 giorni di viaggio, raggiungono le cascate e lì abbandonano le loro guide per proseguire a piedi. Mentre cercano un percorso per discendere la cascata, Luk si libera dal fardello di armi e armatura e si tuffa nel lago che si trova alla base della cascata, nonostante abbia visto che sulla riva del lago è riunito un gruppo di persone.
Gli altri solari lo imitano e si tuffano tutti.
Quando risalgono dalle acque del lago, le persone che erano lì riunite (indigeni selvaggi con cui è difficile comunicare) li spingono a scusarsi con il dio del lago per l’offesa che gli è stata recata: le acque infatti sono sotto il patrocinio del dio Kurtulmàk.
Senza capire bene cosa stia accadendo ma intuendo di aver in qualche modo contaminato le acque del lago, i Solari si riuniscono. Il Crepuscolo si inginocchia sulla riva del lago.
Luk esita qualche secondo, mentre Dark Schneider fa brillare il suo simbolo di casta. Accorgendosi della cosa, Luk gli dà uno spintone che lo fa finire nel lago a gambe all’aria…
A quel punto compare il dio Kurtulmàk, che fluttua sulle acque del lago.
L’aspetto è quello di un umanoide ricoperto di verdi scaglie da rettile, con zampe e piedi palmati, lunghe orecchie appuntite, sopracciglia di corteccia e una folta capigliatura frondosa. Nella mano destra stringe un grosso tronco lungo 2 metri.
Dopo una serie di brevi convenevoli e accennate spiegazioni, il dio si dimostra effettivamente offeso e contrariato ed in cambio del suo perdono chiede ai Solari di sfamare il suo popolo e di uccidere la bestia che attacca i suoi fedeli.
La bestia – un grosso felino simile a una tigre, spiega il dio Kurtulmàk – aggredisce i suoi proseliti nel folto della foresta ma raramente si avvicina al lago più di qualche centinaio di metri.
Se i Solari eseguiranno le richieste del dio, si vedranno sollevati dalla maledizione che ora grava su di loro e che gli impedisce di muoversi agevolmente sul territorio circostante.

I solari partono, rimuginando su quanti intoppi già si siano presentati sul loro cammino, e raggiungono una zona di foresta molto densa cosparsa di segni di marcatura del territorio da parte di larghe artigliate. <senza> prepara quindi una trappola con buca, spuntoni e tronco a pendolo, mentre Luk si occupa di macchiare col proprio sangue gli alberi circostanti.
All’imbrunire finalmente si sente qualcosa avvicinarsi: ai margini della radura sbucano ai margini della radura numerose bestie, perlopiù tigri e lupi, seguite dopo pochi secondi da un nutrito gruppo di mutanti del wyld, ognuno con qualche tratto bestiale più o meno marcato riconducibile al tema tigre/lupo: alcuni hanno pelle striata, altri muso animale, qualcuno ha artigli o zampe animali, oppure pelliccia o coda.
Ed infine emerge dalla folta vegetazione quello che inequivocabilmente è il capo, alto oltre 2 metri, possente e nerboruto, con peluria striata su avambracci e petto che risale fino agli zigomi, quarti posteriori da tigre, una folta coda lupina, zanne sporgenti e un’ascia argentata stretta in pugno.

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